Si avvia un processo che rappresenterà un vero e proprio cambio epocale per la siderurgia di Stato in Italia. Nel Settembre del 1993 l’ILVA, su parere favorevole dell’IRI, approva un progetto di scissione che comporta la costituzione di due nuove società nei poli di Taranto e Terni al fine di facilitare il processo di privatizzazione delle stesse.
L’area Laminati piani speciali di Terni diverrà la Terni Acciai Speciali. Nel dicembre del 1994 si definisce l’acquisizione del complesso industriale ternano che vede come acquirente una società a capitale misto italo-tedesco (Falck-Agarini-Riva e Krupp).